Territorio


Zaia e la Regione siano coerenti con il voto del referendum del 2016, escano da questo vergognoso silenzio.


Il boom della produzione rischia di trasformarsi in boomerang per i viticoltori.


Altro giro altra data, non vorremmo che il 15 febbraio diventasse in realtà il 30.


È una vergogna, l’ennesima umiliazione che infligge a tutta l’aula e in primis alla maggioranza.


Non c’è bisogno di nascere o vivere in montagna per capire che occorre fare di tutto per evitare un esodo.


La conta dei danni continua a salire, rendendo ancora più vergognosa la volontà della Regione di non stanziare un euro.


Il tema centrale oggi è quello della montagna veneta, che va oltre l’emergenza.


Piena sostegno ai medici che oggi stanno scioperando.


Da un disastro ambientale la politica deve far scaturire delle opportunità vere.


La Lega rispolvera la balla dell’autonomia con i 9/10 delle tasse trattenute in Veneto.