Scuola


L’Università a Rovigo deve essere una priorità, per questo serve un’azione politica determinata per il consolidamento e il rilancio.


I nuovi nati e le loro famiglie hanno bisogno di ben altro rispetto a una bandiera per sentirsi orgogliosamente veneti.


Intervento al seminario “Cooperazione sociale per lo sviluppo del territorio” organizzato da Confcooperative Federsolidarietà: “Le risorse sono sempre più scarse ed i tagli sempre più drastici e profondi, ma non dobbiamo accettare che venga messo in discussione il livello quali-quantitativo dei servizi, né dimenticare il ruolo imprescindibile della cooperazione sociale che, in un’ottica di sussidiarietà e complementarietà, sempre più spesso sopperisce alle difficoltà di gestione delle pubbliche amministrazioni”


Un’analisi dei dati del Rapporto 2012 presentato a Venezia e una stoccata all’assessore Donazzan: bisogna dare la cittadinanza a chi nasce qui: far crescere dei bambini facendoli sentire un corpo estraneo è l’errore più grave che un Paese moderno e che guarda al futuro con speranza e lungimiranza possa compiere


Fortemente contrario all’ipotesi allo studio del Governo. La mia posizione sarebbe la stessa se la Provincia di Rovigo non fosse nell’elenco delle 44 amministrazioni sul patibolo. Anche perché la compagnia è delle migliori: 10 delle 11 Province toscane, 9 su 11 dell’Emilia Romagna, 8 su 12 del Piemonte. In sostanza, quasi il gruppo delle istituzioni più virtuose di tutto il Paese. Si taglia la rappresentanza e nulla si fa per il sottobosco di enti di nominati e cooptati. Senza contare gli enti di secondo grado: un uomo coraggioso come Monti può per una volta non partire dagli ultimi e affrontare prima il vero cuore del problema?


Terremoto e sicurezza: la Rete degli studenti presenta la sua mappatura degli istituti, mentre Piero Ruzzante, Laura Puppato, Graziano Azzalin e Roberto Fasoli illustrano la mozione che chiede l’adozione di piano straordinario per la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici destinati all’insegnamento in Veneto. Azzalin: “Scuola e sicurezza sono un binomio inscindibile per scrivere il futuro, serve una visione organica che in questa Regione continua a mancare, si pensi ai bandi ‘a domanda’ per i Comuni”


Insieme al vicepresidente della Provincia ho partecipato alla presentazione dell’ipotesi di recupero della struttura dismessa dell’ex ospedale Casa Rossi di Trecenta, in un’ottica di ampliamento dell’istituto Bellini e di creazione di un polo scolastico all’avanguardia: in questo modo si potrebbe offrire risposta ad una molteplicità di esigenze


Sempre più divisi, Lega Nord e Pdl fuggono dalle proprie responsabilità e agiscono con tagli e rattoppi senza offrire una prospettiva. Fondamentale il ruolo del Pd come opposizione governante, riconosciuto dalla stessa Coppola riguardo ai due milioni stanziati per il ripascimento degli arenili


I consiglieri regionali del Pd Graziano Azzalin e Roberto Fasoli a un incontro pubblico insieme al responsabile provinciale Scuola del Pd di Rovigo: “Dopo i tagli bisogna rimboccarsi le maniche: la scuola resta lo strumento principale per garantire la libertà personale. Va superato il concetto di scuola come preparazione al mondo del lavoro e quello di conoscenze nel nome delle competenze. Ma per poter far questo, il Pd deve essere in grado di superare anche alcuni tabù”