Ambiente


Dopo appena otto anni di presidenza, Zaia si accorge che esistono le lagune e che istituirà un gruppo di lavoro per intervenire sul problema della vivificazione.


“L’ampliamento e l’escavazione del canale di uscita del porto di Pila non possono essere più rinviati. Il progetto c’è, la Regione passi dalle parole ai fatti e si assuma le proprie responsabilità, finanziandolo. Il settore ittico è fondamentale non solo per l’economia polesana, con oltre duemila imprese iscritte alla Camera di commercio, ma per tutto […]


L’assenza dell’assessore alla Bonifica Pan e del suo collega in Giunta, il polesano Corazzari, è già di per sé una doppia risposta


L’assessore Pan si è accorto che per combattere la siccità non basta andare in pellegrinaggio per ‘chiedere’ la pioggia…


La sentenza del Tar smaschera le colpe della Regione: nei contributi alle aziende previsti dal Piano di sviluppo rurale deve rientrare anche l’Iva.


Le dichiarazioni di Berlato sul Parco del Delta sono gravissime ed è inammissibile che la Regione si faccia dettare la linea da lui! Purtroppo ci troviamo di fronte a un assessore con delega ai Parchi e per di più polesano, Corazzari, completamente esautorato.


Ancora una volta abbiamo assistito in Terza commissione al rinvio delle Leggi quadro sui parchi. E sempre con argomentazioni risibili: o manca l’assessore o c’è un problema di istruzione della pratica.


Basta con i ricatti politici e l’opposizione ‘cattiva’ che vuole stoppare i cantieri. Che la Pedemontana possa essere un collegamento strategico nessuno lo nega, ma qua stiamo parlando di altro.


Negli ultimi mesi l’assessore Corazzari deve aver perso il contatto con la realtà. Non si spiegano altrimenti le farneticanti dichiarazioni a proposito del Parco Colli, dove la Regione è stata costretta, prima dal Pd e poi dai sindaci, a fare retromarcia. Anziché rivendicare il successo della Giunta, dovrebbe chiedere scusa!


Le vicende del Parco Colli sono lo specchio di un disinteresse generalizzato che si trasforma in vero e proprio abbandono nei confronti delle aree protette venete. Forse il presidente della Regione, invece di giocare tutti giorni all’apprendista banchiere e dedicare il suo tempo al risiko degli istituti finanziari, occupando spazi tecnici e politici che non gli competono, potrebbe dedicare un po’ di attenzione ad una realtà importante del territorio che dovrebbe governare.