Primo piano


La Regione deve intervenire per risolvere l’emergenza di personale in cui si trova l’Ulss 5.


Una marchetta di 40mila euro per un calendario sulle uniformi della Serenissima, che in realtà pare un finanziamento, mascherato male, a un movimento politico.


Finalmente è stata ascoltata la voce del Polesine e dei suoi pescatori.


Corazzari la smetta di fare l’assessore di lotta e di governo, è un comportamento ridicolo e irrispettoso nei confronti dei cittadini.


Zaia ha un concetto tutto suo di trasparenza. Perlomeno si metta d’accordo con i suoi uffici sulle risposte da dare.


La valorizzazione delle eccellenze venete non può passare esclusivamente dalla candidatura Unesco.


I lavori del ponte sul Po sono un banco di prova per i rapporti tra Anas e Regione, vedremo se la ‘parità di ruolo’ rivendicata nella nuova governance di Veneto Strade.


Ci vuole maggiore rispetto per una comunità che da troppo tempo attende risposte. La Regione deve ascoltare i pescatori e farsi carico delle loro richieste.


Con questa fusione si può aprire una nuova stagione. Dopo il fallimento di Civitanova Polesine, è l’occasione per ripartire.


Quella di Zaia è un’autonomia al contrario: con questa operazione ha certificato la gestione fallimentare della Regione.