Primo piano


È un progetto fuori dal tempo, confuso, privo di copertura finanziaria e di presupposti sul piano giuridico.


Basta trasferire le deleghe per le funzioni, non c’è bisogno di altra propaganda.


È inaccettabile e avvilente che le poche risorse destinate alla cultura vengano spese per feste Vip.


I fatti, ancora una volta, battono la propaganda. Siamo la prima Regione per le sparate del proprio governatore.


A forza di inseguire Bolzano, prima sull’autonomia e adesso sui lupi, chissà che il capogruppo della Lega Finco non chieda la residenza altoatesina.


Abbiamo votato a favore del Piano irriguo regionale considerando l’importanza del tema e la strategicità degli interventi ipotizzati.


L’arroganza non paga, anzi costa. Centinaia di migliaia di euro per una bocciatura che era scontata.


Anche oggi ritardi sulla linea ferroviaria Bologna-Venezia a causa di lavori senza che i passeggeri siano stati minimamente avvisati.


È una legge che mortifica i territori, un unicum nel panorama nazionale. Zaia si comporta da sovrano e neanche illuminato, sostenuto da una maggioranza sorda a ogni mediazione.


Zaia declama l’autonomia come la soluzione giusta per qualsiasi problema, in realtà la vicenda dei parchi conferma quello che diciamo da tempo: è autonomista con Roma, ma centralista con il resto del Veneto.