Sanità


È una vergogna, l’ennesima umiliazione che infligge a tutta l’aula e in primis alla maggioranza.


Piena sostegno ai medici che oggi stanno scioperando.


Continuando a risparmiare sul personale, anziché investire, significa smantellare progressivamente il Sistema sanitario nazionale.


Regione e Governo viaggiano, purtroppo per i veneti e gli italiani, sulla stessa lunghezza d’onda in quanto a vendere fumo.


I fatti hanno la testa dura, più delle bugie di Zaia che continua a governare il Veneto promettendo tutto a tutti.


Anche nella sanità la Regione ha dimostrato che ci sono figli e figliastri e il Polesine rientra in quest’ultima categoria.


Una riforma è necessaria, ma il carrozzone accentratore delineato da Zaia non è certo la soluzione migliore. Una sorta di omologo di Veneto Strade riproposto per la Sanità, al quale verrebbero affidati tutti i poteri di gestione del budget da 8,5 miliardi. Come Pd abbiamo una proposta che mira ad un modello simile a quello emiliano-romagnolo: un’agenzia che si occupi a livello veneto degli appalti per tutte le Ulss e della definizione e del il monitoraggio della spesa e dei costi standard. Ma senza esautorare le altre componenti del sistema. Il pasticcio proposto dalla Giunta è stato anche la sua prima sconfitta significativa.


Un momento aperto al confronto su un tema delicato, sul quale è necessario un continuo approfondimento per non farsi trovare impreparati e per difendere i servizi sul territorio. La Sanità è il fulcro dell’azione amministrativa della Regione e spesso le decisioni vengono calate dall’alto senza il necessario confronto con le realtà locali. L’incontro di sabato si prefigge proprio lo scopo di fare il punto sulla situazione e su quanto potrebbe cambiare nei prossimi mesi.


I consiglieri Pd: “Le linee guida approvate dalla giunta Zaia affossano la legge approvata all’unanimità in aula: dopo gli spot uno schiaffo a consiglio, medici e pazienti. Coletto dia spiegazioni”


Sicurezza alimentare, tanta carne al fuoco nel convegno organizzato a Rovigo da Iniziativa Riformista con i professori Stefano Masini, Paolo Borghi, Sebastiano Rizzioli, Luigi Costato ed il vicepresidente della commissione regionale Agricoltura Graziano Azzalin