Cimice asiatica, dalla Regione nessun impegno straordinario a fronte di un’emergenza che sta distruggendo il settore della frutticoltura

Inserito il 11 Novembre 2019 in Agricoltura, Territorio


Gli agricoltori devono sapere che per la Lega e Zaia non c’è calamità che tenga, i soldi si trovano solo per la Pedemontana

“Ancora una volta dalla Regione nessuna misura straordinaria a fronte di un’emergenza. Gli agricoltori devono sapere che per la Lega e Zaia non c’è calamità che tenga, i soldi si trovano solo per la Pedemontana”. È quanto dichiarano Graziano Azzalin a nome del gruppo del Partito Democratico e Cristina Guarda della lista CpV dopo la bocciatura dell’emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Sergio Berlato, affossato dalla stessa maggioranza, con cui si chiedeva un finanziamento di cinque milioni per sostenere le aziende agricole danneggiate dalla cimice asiatica. “Noi abbiamo sottoscritto quell’emendamento e votato a favore perché a fronte di una catastrofe simile servono investimenti cospicui. Per lo stesso motivo abbiamo detto ‘sì’ ai due milioni e mezzo della Giunta, una cifra che riteniamo però insufficiente. Questo insetto sta mettendo in ginocchio un’eccellenza veneta, la frutticoltura di qualità, uno dei settori trainanti del nostro export. Gli agricoltori sono penalizzati due volte: non solo per ricavi minori, ma anche per le maggiori spese poiché la frutta devono comunque raccoglierla per evitare ulteriori danni. Tanto che alla fine la soluzione meno costosa rischia di essere l’espianto del frutteto. In attesa che la ricerca dia responsi importanti sulla vespa samurai come soluzione contro la cimice asiatica – concludono – Stato e Regione intervengano in modo pesante evitando che venga decimata la produzione e devastato un intero settore”.




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