Autonomia e Università, la Regione ascolti le preoccupazioni del mondo accademico

Inserito il 8 novembre 2017 in Blog


Oggi in Commissione avremmo voluto affrontare le preoccupazioni del mondo accademico, ma non è stato possibile per l’assenza dell’assessore.

Studenti nell'aula dove si terrà il test di ammissione per Medicina all'università di Roma La Sapienza il 4 settembre 2012 a Roma
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Oggi in Commissione avremmo voluto affrontare le preoccupazioni del mondo accademico sull’ipotesi di concorsi universitari marchiati dal criterio ‘Prima i veneti’ e delle possibili conseguenze dell’autonomia sugli atenei della nostra regione, ma non è stato possibile per l’assenza dell’assessore Donazzan, con il suo collega Marcato che ha evitato la questione sostenendo che non fosse di sua competenza. Però, continuando a trattare separatamente il mondo universitario e la ricerca scientifica non agevoliamo in alcun modo i processi di sviluppo. Sono temi collegati e così devono essere affrontati: è la stessa Università di Venezia ad aver sollevato il tema di avere un unico interlocutore”. Lo affermano in una nota i consiglieri del Partito Democratico Francesca Zottis, Graziano Azzalin, Orietta Salemi e Claudio Sinigaglia commentando la seduta odierna della Terza commissione.

“Sarebbe stato positivo affrontare questo e altri temi con gli assessori, per capire, per esempio, come coniugare il tema dell’autonomia e quello dell’internazionalizzazione che prevede una visione strategica complessa e non una visione localistica e puramente amministrativa. No all’autonomia in salsa venetista, sì ad un’autonomia in veste europeista”.

“Le domande delle Università restano dunque tutte sul tavolo: da parte nostra siamo favorevoli a trovare ulteriori fonti di finanziamento, mentre restiamo contrari alla regionalizzazione della disciplina di valutazione, visto che siamo un’eccellenza a livello nazionale e oltre. Faremmo sicuramente un balzo indietro. Il cuore del problema è invece come valorizzare queste eccellenze – concludono i consiglieri del Partito Democratico – rafforzando reti nazionali ed internazionali esistenti per creare ricchezza ed attrattività”.




Condividi questo contenuto!

Lascia un commento