Rinnovo presidenze commissioni, il clima positivo che si respira, confermato una volta di più, buona premessa per lavorare con profitto

Inserito il 20 Novembre 2012 in Agricoltura, Ambiente, Bonifica, Caccia, Lavoro, Pesca, Politica, Sociale, Territorio, Turismo


Riconfermato alla vicepresidenza della IV commissione consiliare (Agricoltura - Foreste - Caccia e pesca - Bonifica - Economia montana). Tanto è stato fatto e tanto dobbiamo ancora fare. Anche perché all’orizzonte incombono nubi sulla Pac

 

Non solo un passaggio formale, ma anche un momento per porre l’accento su quanto fatto a 30 mesi dalle elezioni e su quanto ancora ci si propone di fare: questo il senso del rinnovo di metà legislatura per le presidenze delle sette commissioni permanenti del Consiglio regionale veneto. E, all’unanimità, anche la IV commissione (Agricoltura – Foreste – Caccia e pesca – Bonifica – Economia montana), ha riconfermato presidente, vicepresidente e consigliere segretario.

“In questi due anni e mezzo – commenta soddisfatto il consigliere del Pd Graziano Azzalin, confermato alla vicepresidenza della commissione – abbiamo lavorato con impegno ottenendo anche risultati significativi, come per esempio, per rimanere ai risultati degli ultimi mesi, l’approvazione della nuova disciplina dell’agriturismo, ittiturismo e pescaturismo e lo stop alla prassi della caccia in deroga così come avvenuta negli ultimi anni. Ma più che su quanto fatto voglio porre l’accento sul tanto che ancora rimane da fare: a dicembre si aprirà la discussione sui bandi del Piano di sviluppo rurale (Psr), poi si entrerà nel vivo del dibattito sulla riforma degli enti strumentali, a cominciare da Veneto Agricoltura. Importante sarà poi, nei prossimi mesi, il tema della bonifica alla quale si affianca inevitabilmente il tema della tutela idrogeologica del nostro territorio, sulla cui importanza ci devono fare riflettere i continui accadimenti, che, proprio come la siccità, non vanno affrontati con misure emergenziali ma con politiche di prevenzione”.

Concludendo, Azzalin sottolinea che “il clima positivo che si respira all’interno della commissione e che oggi è stato confermato una volta di più, è una buona premessa perché si possa lavorare con profitto. Fra l’altro all’orizzonte si addensano le nubi di una possibile riduzione dei fondi per la Politica agricola comune (Pac), pari a 25,5 miliardi per il periodo 2014-2020, così come previsto dall’ultima bozza di bilancio pluriennale rispetto a quanto proposto della Commissione europea. Su questo fronte sarà necessario lavorare in perfetta sintonia, sia all’interno della commissione, che fra Giunta e Consiglio e anche fra le varie Regioni d’intesa con il ministero delle Politiche agricole, perché si rischia un vero e proprio tracollo per il nostro settore primario. Nell’ultimo anno l’Italia è tornata ad avere credibilità e peso nella Ue, ma ancora sconta la superficialità ed i ritardi con la quale negli anni scorsi è stata affrontata la genesi del negoziato. Senza stare ad indagare su responsabilità e cause, tuttavia, è bene fin da subito guardare con attenzione all’evolversi della situazione e far valere le nostre ragioni con una voce unitaria e forte




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