Montagna, la conta dei danni aumenta. La volontà della Regione di non stanziare neanche un euro appare ogni giorno più vergognosa

Inserito il 14 Dicembre 2018 in Primo piano


La conta dei danni continua a salire, rendendo ancora più vergognosa la volontà della Regione di non stanziare un euro.

“La conta dei danni continua a salire, rendendo ancora più vergognosa la volontà della Regione di non stanziare un euro per il disastro della montagna veneta. Nessuna risorsa straordinaria per una tragedia senza precedenti”. È netto il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin dopo l’ultima ricognizione inviata dal presidente Zaia a Unione Europea, Protezione civile e Ministeri che supera di gran lunga il miliardo dichiarato in un primo momento.

 

“Rispetto alle stime iniziali, com’era prevedibile, il quadro è ancor più drammatico: un miliardo e settecento milioni di danni, il 70% in più. Eppure, a fronte di una situazione apocalittica, la Giunta ha il coraggio di vantarsi di un bilancio Tax free e dove non si prevede assolutamente niente per la montagna. È inaccettabile continuare a dire  ‘lo Stato e l’Unione Europea ci devono dei soldi, poi valuteremo’. Nel frattempo però i problemi ci sono e si aggravano. La Protezione civile con un decreto dello scorso 15 novembre, autorizzava Regioni, Province e Comuni a trasferire sulla contabilità speciale ulteriori risorse finalizzate a superare l’emergenza. Ma  la Giunta resta a guardare. Solo per i boschi servono 800 milioni e, ad oggi, non è partito un solo appalto per la loro pulizia. Cosa risponde Zaia, quando va in giro a mostrare il volume con i danni subiti, a chi gli chiede come mai la Regione non ha stanziato nemmeno un euro? E con che faccia, visto che stiamo parlando di una della aree più ricche d’Europa?”.




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