La Lega prende in giro i veneti. Nessun euro per la montagna, Zaia strumentalizza una tragedia per fare pressioni sull’autonomia, che si sta rivelando una farsa

Inserito il 30 novembre 2018 in Primo piano


La Lega sta prendendo in giro la gente e in primis i bellunesi.

“La Lega sta prendendo in giro la gente e in primis i bellunesi. Non c’era infatti una sola ragione per bocciare il nostro emendamento per reperire fondi per le foreste venete, un emendamento che poteva essere presentato tranquillamente dalla maggioranza o dall’intero Consiglio. Invece votano contro, seguendo la volontà di Zaia che sta strumentalizzando una tragedia in chiave politica, per fare pressione sull’autonomia che si sta rivelando una farsa. Perché, come ha ribadito il ministro Lezzi, il Veneto non tratterà alcun surplus fiscale. Quando l’autonomia sarà definita, le risorse arriveranno unicamente a copertura delle deleghe trasferite. E qui sta l’ipocrisia del governatore che, sapendo queste cose, oltre a non essersi presentato in aula dopo un mese dalla tragedia, non vuole neanche confrontarsi, ma solo ritagliarsi uno spazio in chiusura dei lavori per il pistolotto finale senza contraddittorio”.

 

È quanto afferma Graziano Azzalin, esponente del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto dopo il ‘no’ dell’aula alla proposta del Partito Democratico, con un emendamento al Defr, “di intervenire con un’addizionale regionale Irpef in via eccezionale per far fronte alla ricostruzione post maltempo, che avrebbe riguardato solo i redditi medio alti ed escluso i residenti nelle zone colpite dalla calamità. C’era da augurarsi un sussulto di dignità da parte dei Consiglieri di maggioranza, che però ovviamente non è arrivato. Nessuno ha parlato, nessuno si è assunto la responsabilità di motivare il rifiuto. È vergognoso poi che con tanta sollecitudine vengano inviate lettere ai dipendenti della Regione, che magari guadagnano poco più di mille euro al mese, invitandoli a un atto di generosità e si scarti in maniera pretestuosa e strumentale l’ipotesi di una tassa di scopo per chi ne guadagna 100mila”.




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