Sociale


“Potrà sembrare una piccola cosa, ma l’istituzione della Banca della Terra Veneta rappresenta un grande passo in avanti per l’agricoltura, il cui ruolo di presidio ambientale e volano per lo sviluppo viene confermato e rafforzato. Non solo, infatti, si interviene per mettere a valore i tanti terreni incolti o sottoutilizzati, compresi quelli in abbandono ed […]


Il Pd regionale è intervenuto sul caso degli Istituti Polesani per disabili psichici e fisici presentando un’interrogazione “Com’è possibile che in una struttura che riceve continui finanziamenti dalla Regione Veneto non ci siano stati controlli nonostante le numerose segnalazioni pervenute anche tramite articoli di giornale? Oltre alle evidenti lacune nei controlli, bisogna riflettere sulla complessiva gestione dell’intero sistema socio-assistenziale veneto: ci sono responsabilità politico-amministrative gravi”


Al congresso provinciale dell’associazione sindacale dei lavoratori dell’agroindustria ho fatto notare come, “agli enti strumentali ai consorzi di bonifica, passando per i parchi, tante sono le sfide che la Regione dovrebbe affrontare e invece rinvia per incapacità di compiere delle scelte. Sugli stagionali la partita è aperta”


Insieme al vicepresidente della commissione Sanità Claudio Sinigaglia all’incontro pubblico “La salute un diritto per tutti? Come le schede ospedaliere e del territorio cambiano i servizi” che si è tenuto a Trecenta: “In Regione sembra regnare la confusione decisionale”


Al convegno organizzato dalla Cgil di Rovigo, “Dalle schede ospedaliere al territorio – Strutture intermedie e Socio Sanitarie – Quale futuro per il Polesine?” ho fatto presente che il futuro si costruisce su strutture intermedie e riorganizzazione della medicina generale: la stessa determinazione mostrata sulla diagnostica notturna la vorrei vedere su questi temi


Sulla sanità ancora troppe incertezze. E c’è chi con una mano firma una delibera, con l’altra plaude ai cittadini che si sono mobilitati contro la delibera da lei firmata. Sulle schede territoriali c’è una preoccupante vaghezza


Dopo l’inchiesta di Report sulla farsa delle visite by night, presenteremo un’interrogazione e chiediamo che Coletto riferisca in commissione: “Sperperare 30 milioni per operazioni mediatiche personali è inaccettabile, per questo vogliamo che si mettano nero su bianco i risultati di quella che era stata annunciata come una ‘rivoluzione culturale’ e che invece si è rivelata una bolla di sapone”


Ho partecipato all’incontro pubblico che si è tenuto a Porto Viro in difesa dell’ospedale, al quale hanno preso parte rappresentanti istituzionali di ogni livello e di ogni estrazione politica: “ Tutti uniti, pronti a dar battaglia: ora la palla passa alla Giunta, dove siede una cittadina illustre di Porto Viro. Faccia valere tutto il proprio peso politico, noi offriamo tutta la nostra collaborazione”


Insieme al vicepresidente della V commissione regionale Claudio Sinigaglia all’incontro “Schede ospedaliere: come cambia il sistema socio-sanitario nel basso Polesine” che si è tenuto ad Adria: “Disatteso il Pssr”


La specificità del Polesine è rimasta solo sulla carta, l’ospedale di Rovigo è stato catalogato come un hub di serie B e l’ospedale di Porto Viro privato del riconoscimento di presidio ospedaliero pubblico a beneficio della Casa di cura di Abano per nessuna altra ragione che non un mero calcolo politico