Per Zaia il Veneto è Covid-Free? Allora la smetta con le quotidiane chiacchiere da bar all’ora dell’aperitivo

Inserito il 21 Maggio 2020 in Blog


Dall’informazione ormai siamo passati direttamente alla propaganda ed è scorretto.

“Se il Veneto è Covid-Free, e si può votare a luglio, perché Zaia continua ogni giorno con le sue interminabili dirette Facebook, ridotte ormai a chiacchiere da bar all’ora dell’aperitivo? Dall’informazione ormai siamo passati direttamente alla propaganda ed è scorretto. È ormai evidente che la spropositata presenza mediatica del governatore ha poco a che fare con l’emergenza coronavirus, che anzi strumentalizza, e ben più con la ricerca di un’investitura plebiscitaria, senza curarsi di violare elementari regole democratiche. Oggi come ieri il fine giustifica i mezzi. Dire però una cosa importante come questa, Veneto Covid Free, significa mettere la ‘firma Zaia’ su zero contagi da questa sera e zero ricoverati. Gli vogliamo credere. Ma significa che da stasera appena compare un numero superiore allo zero in qualsiasi statistica, possiamo dire che ogni veneto che rientra in quei numeri è la prova delle bugie del presidente Zaia”.

A dirlo è Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico, replicando alle ultime esternazioni del governatore, che insiste sul voto a luglio. “Sul piano amministrativo-sanitario abbiamo sempre collaborato, come è giusto che sia durante un’emergenza del genere. Adesso siamo in una nuova fase, lo dice Zaia, e quindi è scorretto confondere i piani. Se si invocano elezioni a breve, un presidente di Regione dovrebbe sapere che ci sono delle regole. La finestra temporale la deciderà il Governo, sulla base di indicazioni di carattere sanitario. Ma, come stiamo ribadendo da settimane, c’è un problema riguardante la par condicio, che il ‘Serenissimo Doge’ finge di non vedere. Indipendentemente dai sondaggi, le regole del gioco devono essere uguali per tutti. In democrazia funziona così”.




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