Di fronte al no di Autostrade, la Regione si attivi per un tavolo anche con il ministero delle Infrastrutture. Le agevolazioni per chi sarà costretto a prendere l’A13 sono indispensabili

Inserito il 29 marzo 2018 in Blog


La Regione si attivi per un tavolo di concertazione con Autostrade e ministero delle Infrastrutture per ridurre i disagi derivanti dalla chiusura del ponte sul Po.

“La Regione si attivi per un tavolo di concertazione con Autostrade e ministero delle Infrastrutture per ridurre i disagi derivanti dalla chiusura del ponte sul Po”. La proposta è del consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin che insiste per trovare una soluzione che riduca gli inevitabili problemi legati ai lavori di manutenzione a Pontelagoscuro.

“È una strada statale, un nodo strategico interregionale che non coinvolge solo le comunità locali. Si tratta di una questione che non può essere circoscritta a una frazione di Ferrara e al Comune di Occhiobello, perciò è necessario coinvolgere il maggior numero di soggetti possibili, anche agendo insieme all’Emilia Romagna. Non possiamo ‘arrenderci’ di fronte al primo no di Autostrade, il Veneto non può subire una penalizzazione simile e mi auguro che l’assessore De Berti non prenda questa proposta come una provocazione. Dobbiamo ottenere tempi certi sulla realizzazione dell’intervento e arrivare a una soluzione che agevoli le migliaia di residenti e pendolari che ogni giorno transitano sul ponte e saranno costretti, come unica alternativa, a percorrere l’A13 pagando il ticket al casello. Va ricordato che il ponte sul Po è un’infrastruttura obsoleta e necessita sempre più spesso di interventi straordinari e urgenti di manutenzione. Chi deve utilizzarlo non può essere penalizzato in maniera così pesante, costringendolo anche a pagare un pedaggio”.




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