Interventi strutturali per combattere gli effetti della siccità: servono barriere antisale alla foce del Po e dell’Adige e piani di riconversione irrigua

Inserito il 29 luglio 2017 in Ambiente, Territorio


L’assessore Pan si è accorto che per combattere la siccità non basta andare in pellegrinaggio per ‘chiedere’ la pioggia...

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“L’assessore Pan si è accorto che per combattere la siccità non basta andare in pellegrinaggio per ‘chiedere’ la pioggia. E non bastano neanche gli interventi emergenziali, servono invece provvedimenti strutturali”. È quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin commentando le dichiarazioni degli assessori Pan e Caner durante la Conferenza Stato-Regioni, ieri a Roma.
“Non possiamo più attendere la realizzazione delle barriere antisale per impedire la risalita del cuneo salino alla foce del Po di Pila e alla foce dell’Adige. È ormai improcrastinabile intervenire e occorre trovare subito i fondi necessari. Inoltre servono iniziative strutturali di risparmio e recupero, come il finanziamento di piani di riconversione irrigua per attuare un vero risparmio della risorsa idrica, efficientare l’agricoltura e lasciare l’acqua nei fiumi”, prosegue il vicepresidente della commissione Agricoltura.
“Inoltre – sottolinea Azzalin – apprendiamo che ci sarebbe la volontà della Giunta di realizzare invasi per uso plurimo. È bene però sapere che su questo versante siamo all’anno zero, non ci sono idee al vaglio dell’amministrazione, non so come pensano di arrivarci. L’acqua, occorre essere chiari, sarà sempre più ‘il’ problema del futuro e va affrontato in maniera seria e strutturata, senza pensare che un provvedimento singolo sia risolutivo. Tuttavia finora siamo fermi alle annunciazioni fatte in aula dall’assessore Caner, non supportate da alcun progetto”.
“Ma per il primo atto di coerenza dovremo attendere poco, giusto qualche mese, quando approveremo il bilancio, dove le dichiarazioni di principio non potranno bastare. E tanto meno potrà bastarci l’autonomia, anzi rischieremmo di morire di sete. È l’ora di essere concreti – la strigliata finale di Azzalin – non di lanciare slogan da campagna elettorale”.




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