Il sindaco Bergamin smetta di nascondere la propria incapacità amministrativa dietro atti squadristi. Certi atteggiamenti sono inaccettabili

Inserito il 30 novembre 2017 in Territorio


Bergamin usa metodi squadristi per nascondere la propria incapacità amministrativa.

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“Bergamin usa metodi squadristi per nascondere la propria incapacità amministrativa. Può sembrare una questione tutta partitica, in realtà questa vicenda evidenzia dei tratti caratteriali preoccupanti sulle modalità di gestione della cosa pubblica. Con toni preoccupanti e inaccettabili, attaccando senza mai entrare nel merito. Il sindaco spieghi le motivazioni per cui si è arrivati a fine novembre a erogare i contributi, invece di cercare capri espiatori. Ci sono state delle difficoltà? Lo riferisca in aula, si assuma le proprie responsabilità e impari a rispettare chi la pensa diversamente”. Così Graziano Azzalin consigliere regionale del Partito Democratico commenta il pesante attacco del primo cittadino all’ex esponente leghista Daniela Goldoni, che con il suo voto contrario ha bloccato l’immediata esecutività della delibera con cui venivano stanziati 500mila euro per il sociale, invitando i cittadini a protestare via mail con l’immancabile post su Facebook.
“I contributi arriveranno lo stesso, è questione di settimane. Ma se c’è un ritardo, grave, non dipende dalla consigliera Goldoni. Troppo comodo fare lo scaricabarile affidandosi al linciaggio mediatico sui social network. Questi metodi fascisti vanno respinti con fermezza. La prima caratteristica per amministrare bene una città deve essere la concretezza, concretezza che non ha niente a che vedere con l’ossessiva presenza nei talk show. Le urla che utilizza per richiamare le telecamere quando è negli studi televisivi sembrano essere l’unica via che conosce per fare politica. Bergamin scenda dalla ‘Quinta colonna’ e provi finalmente a governare Rovigo anziché affidarsi a slogan, pratiche e atteggiamenti da Ventennio”.




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