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Siamo di fronte a due variazioni di bilancio in poco tempo. E questo avviene per scelte politiche sbagliate, che riguardano la Pedemontana.


Amministrare non significa gestire l’esistente, ma avere dei progetti a cui dare gambe.


La retromarcia sulla Pedemontana ha dimostrato che il governatore Zaia non sa fare i conti. Ma non è un caso isolato e ne abbiamo la conferma con il referendum sull’autonomia.


  “È scandalosa la doppia faccia di Zaia che da un lato appoggia il percorso per il riconoscimento Mab Unesco invitando a rapporti sempre più stretti con il Parco dei Colli, dall’altro dà il via libera agli emendamenti, poi inseriti nel collegato la bilancio e diventati legge, che scardinano il sistema dei Parchi. C’è una  […]


I poteri del sindaco devono essere esercitati rispettando la legge. Finalmente anche la Giunta Zaia si sveglia e dà un segnale, seppure troppo timido, contro i blitz del primo cittadino di Rovigo, Massimo Bergamin.


Alla fine il Parco dei Colli rischia di sparire e di essere ribattezzato Parco dei Cocuzzoli. Adesso aspettiamo di vedere le mosse della Giunta e in particolare di Zaia per capire quanto rimarrà di oltre 18mila ettari di area naturale e quanto invece diventerà area contigua dove sarà consentita la caccia controllata.


Avevamo ragione e con noi gli amministratori e i cittadini che hanno protestato contro la legge che demoliva il Parco dei Colli. Finalmente la Giunta ha dato un segno di vita e questo cambio di rotta è un primo risultato.   Ci siamo mobilitati da subito contro un provvedimento assurdo e dannoso, siamo contenti che […]


Con la scusa di una ‘invasione di cinghiali’, Zaia prende la doppietta e si appresta a impallinare i Parchi naturali del Veneto, dando così il via libera alla caccia in aree protette.


Abbiamo fatto di tutto per impedire questa legge impresentabile e inapplicabile. Si tratta di una legge che è una presa di giro, poiché sicuramente incostituzionale. Il Veneto non fa parte delle minoranze storiche nazionali e il richiamo alla Convenzione quadro è sbagliato.


Inserito il 1 settembre 2016 in Blog

consumoterritorio

Nel 2015 il Veneto si conferma come una delle regioni d’Italia con la più alta percentuale di suolo consumato, peggio fa solo la Lombardia.
Nel 2013 Zaia dichiarò che in tre mesi sarebbe stata approvata la legge che decretava lo stop al consumo di suolo: siamo nel 2016, e la proposta di legge è ancora ferma in commissione.