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Nel giro di 15 anni sono stati buttati al vento 30 milioni per chiara incapacità: il mancato incasso dei canoni idrici evidenzia delle responsabilità politiche e amministrative della Regione.


L’unico emendamento che la maggioranza doveva approvare era questo: ‘Purché non si entri col burqa, poi tutto il resto non conta’.


Amministrare non significa gestire l’esistente, ma avere dei progetti a cui dare gambe.


L’inizio della discussione sul consumo di suolo ha fatto passare sotto silenzio il passaggio di Fabiano Barbisan tra le fila dell’opposizione.


Il gruppo consiliare PD non ha partecipato al Consiglio per ‘celebrare’ l’ammainabandiera della Serenissima.


Il diritto allo studio deve restare una priorità, in quanto rappresenta il miglior investimento sul futuro. Per questo, durante la discussione in ordine al Bilancio regionale di previsione, porteremo all’attenzione dell’aula consiliare tutte le loro richieste.


Inserito il 1 settembre 2016 in Blog

consumoterritorio

Nel 2015 il Veneto si conferma come una delle regioni d’Italia con la più alta percentuale di suolo consumato, peggio fa solo la Lombardia.
Nel 2013 Zaia dichiarò che in tre mesi sarebbe stata approvata la legge che decretava lo stop al consumo di suolo: siamo nel 2016, e la proposta di legge è ancora ferma in commissione.


L’efficienza di Zaia si conferma soltanto di facciata: da inizio 2016 sono fermi ben quattro milioni di euro destinati alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo. E, a distanza di otto mesi, non sono neanche stati chiariti i criteri in base ai quali siano state assegnate le risorse. La dipendenza in Veneto riguarderebbe circa 15mila persone.


Sul ritardo degli acconti Pac 2015 la Regione deve fare chiarezza: molte aziende del settore agricolo sono infatti preoccupate per le conseguenze di queste lungaggini che non trovano motivazioni plausibili. Su questa vicenda chiedo che venga convocata urgentemente la Commissione Agricoltura alla presenza dell’assessore Pan e della direzione di Avepa, che ha il compito di erogare i contributi.


Ponti di barche: si sta lavorando per trovare una soluzione anche attraverso l’Ente Parco. Impossibile che possano chiudere, sia per funzione varia e di collegamento che per quella turistica.